di Marco Matteucci
Nonostante la zona sia una garanzia del “mangiar bene”, non pensavamo di trovare il paradiso a San Zeno di Montagna.
In una bella serata d’ inizio agosto siamo entrati, quasi per caso, alla Taverna Kus, un gioiello di ristorante, elegantissimo, e ricavato in un antico casolare del 1600, affacciato sul lago di Garda.
La proposta è quella di un menù incredibile che coniuga tradizione e innovazione e che, soprattutto, valorizza i sapori locali, con pietanze preparate usando ingredienti freschi e di alta qualità.
Inoltre, quelli bravi come loro, offrono anche esperienze di degustazione dedicate al vino, con assaggi guidati che consentono di esplorare sapori e profumi enoici.
Questo, grazie a una cantina straordinaria realizzata in oltre trent’anni di passione con oltre 1000 bottiglie (anche) tra le più importanti nel mondo.
Venendo a noi, abbiamo iniziato con una battuta di manzo Garronese Veneta, il pomodoro cuore di bue con caponata di melanzane e salsa di menta, l’anguilla croccante e il trancio di ombrina al forno col cavolo viola.
Ma questo è uno di quei posti in cui il dessert è protagonista perché, Stefano Lorenzi, chef di casa, è prima di tutto un grande pasticcere.
Noi ci siamo letteralmente divorati quello che chiamano “l’albero nel bosco”, realizzato con biscuit al cacao, mousse allo yogurt e gelato di lavanda ma soprattutto il loro panettone ai marron glace e cioccolato 70% Guanaja, specialità della casa (il panettone meritatamente famosissimo lo vendono pure separatamente).
Servizio impeccabile e conto corretto. Ci ritorneremo sicuramente anche se il paradiso non sarebbe per tutti e bisognerebbe pure meritarselo…

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