di Stefano Grimaldi
A pochi passi dai TRE PONTI, simbolo della città lagunare dove Etruschi, Romani, Longobardi, Bizantini fino al controllo del Ducato Estense e allo Stato Pontificio sono passati, Comacchio, da decorata città al valor militare è arrivata ai giorni nostri come importante e suggestiva risorsa turistico-culturale.
Con una economia che affonda le radici in modo molto profondo e antico nel commercio ittico, in particolare dell’Anguilla, non poteva non offrire “anche” una squisita, originale, unica gastronomia che la distingue.
Il Cantinon, ubicato su piattaforme posate sui canali che circondano la zona pedonale-turistica, è uno dei ristoranti riferimento.
Il locale interno fa sentire tutta la sua piacevole impronta rustico-valliva, ma anche all’esterno è piacevolissimo gustare piatti prevalentemente marinari e territoriali freschi preparati con tecniche attuali (cotture a bassa temperatura).
L’anguilla, a Comacchio, va assaggiata in molte delle sue declinazioni, come negli originali tagliolini di pasta fresca ad esempio; volendo testare sapori non usuali.
Perdersi fra i canali, le opere d’arte, i negozietti tipici, la circostante superba natura ricca di fauna fotografabile, gli scenari da visitare e ammirare in barca o in bicicletta per le strade bianche che l’attraversano fanno, di questa storica cittadina, una chicca del turismo (anche molto gourmet) del prestigioso Parco Delta Po.

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