di Marco Matteucci
Giancarlo Perbellini è uno dei massimi esempi di Chef-Imprenditore, in Italia e all’estero.
Sono 11 i locali diversificati che compongono il gruppo e che lo Chef gestisce in parte da solo e in parte con soci di fiducia, molti dei quali hanno precedentemente lavorato con lui.
Noi abbiamo voluto testare la Locanda Perbellini ai Beati al Garda. La location è a dir poco stupenda: un vecchio frantoio sapientemente recuperato con le vetrate che permettono, da ogni lato, una vista sublime sul lago.
Già al nostro arrivo l’impressione è quella di essere di fronte a grandi professionisti, gentili e accoglienti il cui unico scopo è quello di farti passare il tempo in loro compagnia nel migliore dei modi.
La proposta gastronomica oltre a quella alla carta prevede un menù 5 portate uno a 7 portate e uno denominato SENZA, nel quale non ci sono farine, carni e uova.
Noi abbiamo optato per il menù 7 che partiva dell’insalata capricciosa con polvere di pomodoro olive taggiasche e acciughe, il calamaro alla piastra, il fusillone al ragù di polipo, la trota al bernese ai crostacei, i plin al ripieno di coniglio e la caesar salad di quaglia.
Per terminare, infine, con l’ ultima portata ovvero il dolce della locanda che nel nostro caso è stato un gelato di nocciola su mousse di meringa e quenelle di cioccolato.
Bella e completa la cantina con etichette italiane e francesi ma anche con un ottima scelta al calice. Il costo del biglietto per questo meraviglioso viaggio gastronomico è stato più che corretto. Ci ritorneremo presto.

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