di Stefano Grimaldi
Patrimonio dell’umanità UNESCO, le Dolomiti, possono dire di portare bene gli anni che hanno.
250 milioni per l’esattezza…e non dimostrarli. Anzi. Sono sempre più belle.
Nate da una combinazione di movimenti tettonici, attività vulcaniche e marine, sono anche uno straordinario laboratorio scientifico per lo studio geologico e della storia umana, set cinematografico naturale e una benedizione turistica planetaria.
La catena orientale di cotanto capolavoro naturale è interessata, particolarmente nella Val Gardena e nell’Alta Badia da una evoluzione unica creata dall’uomo, capace di inserire servizi di altissimo livello turistico senza torcere un filo d’erba al panorama.
Un esempio straordinario di come, l’uomo quando vuole, sia capace di migliorare in maniera sostenibile, estetica e funzionale il nostro pianeta.
Eccoti così creata una delle risorse più studiate, invidiate, frequentate e apprezzate al mondo.
Meta ultimamente di un turismo inaspettato, quantomeno insolito ovvero: coreani, giapponesi, cinesi, americani, australiani ecc. grazie all’eco gigantesco di un passaparola internazionale e di meriti guadagnati sul campo attraverso investimenti seri nelle infrastrutture, nell’ospitalità, nella ristorazione, nei servizi, nella conservazione severa del panorama, nelle risorse agroalimentari, nel culto delle tradizioni e nel controllo – tutela del territorio.
SOSTE AFFIDABILI E NUOVE SCOPERTE
La descrizione che renderebbe giustizia alle moltissime attività di questi comprensori dovrebbe essere : Vai dove vuoi tanto si cade sempre in piedi.
La continua ricerca, il continuo perfezionamento, i ciclici reinvestimenti, non fanno altro che migliorare, anno dopo anno, le risorse turistiche.
Motivo per cui, ciò che non è descrittoHic et Nunc, è semplicemente legato all’impossibilità di visitare tutto in una volta anche se…sarebbe parecchio bello.
CHALET GERARD
Una istituzione di cui abbiamo già parecchio parlato. Gerard, ex campione di sci, è un personaggio unico, indescrivibile in una riga. Va conosciuto.
Le figlie Alexa e Nives proseguono splendidamente l’arte dell’accoglienza già famigliare, in uno dei Lodge più belli, raffinati e avanzati mai visti, incastonato (grazie alla visione del Nonno guida alpina), in uno degli scenari più suggestivi possibili. Accerchiato dal massiccio del Sella, Il Sassolungo e il Passo Gardena; offre una ospitalità con camere di grande effetto e ristorazione raffinata ma anche per itineranti, mixaggio di tradizioni, innovazione, contaminazione internazionale.
RISTORANTE PIZZERIA STUBELE
Una chicca del gusto sotterranea all’inizio della strada Dantercepies a Selva ValGardena.
Sorridenti, gentilissimi, divertenti. Pizza squisita in tutti i gusti e per tutte le esigenze, cucina tipica e internazionale. Menzione speciale agli spaghetti al ragù…sono una vera droga salutare.
RISTORANTE S.MICHAEL
Dalla Val Gardena in direzione Castelrotto (borgo arancione e piccola perla) verso l’Alpe di Siusi, durante la stupenda strada panoramica vi imbatterete in una chiesetta nella frazione di S.Michael, scorgendo il ristorante omonimo nel quale non è possibile prenotare a pranzo tanto è il turn over.
Piatti rustici, gustosi, abbondanti, senza fronzoli.
Merita la sosta perché è un caposaldo del territorio, grazie a una combinazione di proposte casalinghe, fatte come un tempo e con le porzioni di un tempo. Menzione speciale al rapporto qualità prezzo.
PRALONGIA’
Posizionato in Paradiso…
Sull’altipiano del Pralongià, fra Corvara e San Cassiano è il punto di partenza per uno degli itineranti più esaltanti della Alta Badia.
Circondati da stupende catene montuose, si può dormire in camere panoramiche e si mangia ogni ben di Dio in una terrazza mozzafiato.
HUTTE ODLES
Il comprensorio delle Odle è talmente maestoso e spettacolare che (mi dicevano gli autoctoni) molti turisti orientali vengono su in funivia anche solo per servizi fotografici da divulgare sui social asiatici.
Li capisco. Sull’alpeggio del Col Raiser comunque, orientali a parte, trovate scesi dalla funivia la baita nel titolo.
Prima di una eventuale escursione panoramica da urlo, consiglierei un bicchierone 0,5 del loro latte di malga con la menta bio.
Al ritorno della passeggiata da urlo, è tempo di gulasch home made proveniente dal loro bestiame e condito con canederlo, polenta e crauti crudi aromatizzati. Ampio è in ogni caso il menu, al quale farete caso dopo aver riempito gli occhi, i polmoni e l’anima di così tanta stupefacente natura.
MULINE’
Dulcis in fundo.
Ristrutturato meravigliosamente di recente il Lodge Mulinè è direttamente collegato con il Ristorante attiguo, ricavato da una Baita chic e accogliente, con la vista sul bosco ,vivibile soprattutto nella distesa estiva; immersi in un silenzio surreale, rilassante e dai profumi di pino.
La risorsa è ubicata nella zona alta di Strada La Selva e Selva Val Gardena, nella totale piacevolissima tranquillità.
Il ristorante già conosciuto, rivive una nuova storia attraverso una sorprendente cucina tradizionale ma influenzata a tratti dalla mano della valentissima Chef di origini campane.
Le presentazioni sono un capolavoro estetico, di gusti e di combinazioni alimentari, proposte con diverse tecniche di cottura interattive. Davvero una fuoriclasse.
Per rendere indimenticabile un crema di sedano bisogna essere di un altro pianeta..
Cantina di livello e servizio particolarmente piacevole, ne fanno una conferma e una scoperta al tempo stesso.
Peccato, come sempre, tornare a casa.
Arrivederci Dolomiti!



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