di m.M.
*SPECIALE AZIENDE*
Il più grande gruppo agroalimentare italiano con 31 stabilimenti in 8 regioni.
Primo gruppo lattiero-caseario nel mondo, presente in 51 paesi con un fatturato di 28,3 miliardi e 86mila dipendenti di cui la metà in Europa e oltre 5300 in Italia.
Solo alcuni dei dati che rappresentano la leadership dell’azienda in alcuni settori, come il lattiero-caseario, e l’importante presenza in altri come quello dei succhi, dei salumi, dei refrigerati, della nutrizione clinica infantile. Numeri che lascherebbero immaginare una multinazionale finanziaria e che invece restano in famiglia. Non solo dal punto di vista della matematica ma soprattutto per la mentalità che guida il colosso aziendale.
Fondato nel 1933 da Andrè Besnier a Laval in Francia, il gruppo da tre generazioni è guidato dalla famiglia Besnier che da sempre coniuga l’espansione sui mercati mondiali con l’attenzione per la qualità e la ricerca delle eccellenze, declina la scelta dei prodotti con l’impegno per una trasformazione votata sempre a gamme di alti livelli qualitativi.
Non a caso, infatti, il gruppo ha rilevato negli anni i migliori marchi italiani. Un portafoglio unico con 8 formaggi dop come Parmigiano reggiano e Grana padano, Gorgonzola e Montasio, con marche come Galbani e Castelli, Ambrosi e Parmalat e tante altre “minori” che rappresentano però prodotti, magari di nicchia, ma sempre di eccellenza. Una azienda che ha compreso che se voleva diventare leader in un settore dell’agroalimentare, non poteva prescindere dall’affondare le proprie radici nel ‘Belpaese’.



Segui