Il Museo del vino di Portici
di m.m.
Quale luogo più appropriato di una reggia settecentesca, quella dei Borboni a Portici, per ospitare l’indiscusso re della tavola: il vino, nel “MAVV” Museo dell’Arte del Vino e della vite.
Una splendida cornice in un luogo incantato, nell’imponente villa ricca di affreschi che ospita il Dipartimento di agraria dell’Università Federico II di Napoli, con 4 corsi triennali e 3 magistrali, circondata da 35 ettari di parco e il bellissimo orto botanico. Qui, tra il verde lussureggiante delle piante e il blu cobalto del mare, ai piedi del Vesuvio, nascono le viti vulcaniche, uniche al mondo come quelle dell’azienda Sorrentino, che produce ‘Caprettone’ e ‘Piedirosso’ del Vesuvio, uvaggi forgiati dalla lava del 79 D.C.
Qui si respira l’aria di una storia millenaria e di una tradizione contadina tramandata nei secoli, tra i profumi portati dalla brezza marina mentre accarezza le ortensie del giardino segreto della regina. E mentre nel 1770, dall’elegante organo di legno ancora oggi conservato nella Cappella reale, si diffondevano le note suonate da Wolfgang Amadeus Mozart, oggi, il ‘nettare degli dei’ avvolge i palati più raffinati, lasciando sapori unici dalle note di mandorla.



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